New Works

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Antonio Marchetti: "JE NE T'AIME PLUS"

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Antonio Marchetti: "variosondamestesso"

"Neopolis"

"Infanzia berlinese". Acrilico, cartoncino in rilevo, aghi d’acciaio. Cm. 35x45

"Bovisa". Aghi per entomologia. Cm. 52x39

"Ascolto il tuo cuore città". Acquerello su carta. Cm 23x32

"Towers"

"City paper". Olio su carta, collage, spilli d’acciao. Cm 52x39

"Humanitas". Acrilico su tela. Cm. 157x65

"Towers"

"Il poeta maggiordomo"

"Envious"

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Cansano (L’Aquila) Ocriticum Museo dell’emigrazione.

Il paradigma dell’emigrazione ispira questa installazione di Antonio Marchetti espressamente realizzata per Cansano. Un paradigma del moderno e della contemporaneità raccolto in una pittura tridimensionale fatta di abiti, stracci e oggetti “narrativi” sulla quale si sovrappone una videoproiezione archeologica – antropologica; mentre il sonoro comprime lo spazio, pressurizzandolo, in ossessivo e ripetitivo leit-motiv acustico che martella la mente e le memorie. Non si pensa solo alle emigrazioni di almeno due terzi del secolo XIX, degli italiani del ceto medio alfabetizzato, degli esuli, dei patrioti e degli aristocratici che in America o in Inghilterra fondarono riviste e imprese. Qui ci si riferisce soprattutto ai quattro milioni di emigranti che si spostarono tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, spesso analfabeti, sino a quelli intervistati da Mario Soldati nelle banchine dei porti negli anni Cinquanta ai quali chiedeva: “Cosa vi siete portati da leggere?”

La storia si svolge per specularità rovesciate. Noi da diversi anni conosciamo l’immigrazione, siamo l’America per centinaia di migliaia di persone. Lampedusa, o le rive fatali, i centri di prima accoglienza sono la Ellis Island nostrana. I nostri comportamenti sono il riflesso nello specchio scuro di una memoria che rimesta nel corpo della nostra identità.

Senza esprimere giudizi o valutazioni “morali”, più semplicemente, l’intenzione  di Antonio Marchetti è quella dell’arte: invitarvi nelle proprie stanze offrendovi una narrazione contemporanea.

In fondo anch’io – scriveva Ennio Flaiano di se stesso – sono un emigrante, un emigrante intellettuale.

"Memorial Cansano"

"Angelus novus"

Opere in sospensione.

Misuratori d’aria e di correnti, ma d’interno.

Guardare verso l’alto, dove in genere non guardiamo mai, radicati come siamo alla linea terrestre ed alle superficii verticali ad essa perpendicolari.

"Misuratori d'aria"

"S M L XL XXL"





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